di Elena Gorla
Profittatori, furfanti, truffatori e disonesti di ogni sorta di sicuro non lo hanno in simpatia dato che nell’arco di quasi un decennio ne ha stanati davvero tanti. Ha dato voce a chi ha subito torti e raggiri, si è schierato contro chi ha agito ai danni dell’ambiente, ha raccontato l’Italia delle truffe al grande pubblico e, talvolta, per questo è stato attaccato e malmenato. Ma lui è determinato e non molla: basta contattarlo e, munito di telecamere interviene. No, non è un uomo di legge è un uomo di spettacolo, capace anche di farci divertire e sorridere: è Max Laudadio, l’intrepido inviato di Striscia la Notizia, che qui si racconta per i lettori di Trantran.
Ti abbiamo visto nei panni di presentatore a Striscia la Domenica al fianco di Dario Ballantini com’è stato lasciare la veste d’inviato per “sederti in cattedra”?
E’ stata una bella esperienza! Misurarsi con una conduzione dal mitico “bancone” di Striscia la Notizia per noi inviati è stata una grande opportunità.
Quale servizio giornalistico fatto negli anni per Striscia la Notizia ti ha maggiormente colpito?
Sette anni di servizi sono davvero tanti. Visi, situazioni, lacrime, risate si accavallano nella testa di continuo! Mi capita di andare nelle varie città d’Italia e ricordare i luoghi dove abbiamo stanato l’ennesimo cialtrone che provava a truffare il prossimo. Ma il sevizio che io ed il mio staff continuiamo a portarci dentro è senza dubbio quello che aveva come protagonista una bimba di 5 anni. Affetta da una grave malattia degenerativa, la bimba non era autosufficiente e rischiava la vita senza le cure a domicilio. Essere riuscito a risolvere velocemente il suo problema mi ha dato molta gioia. L’espressione dei suoi occhi valeva più di mille grazie!
Ti sei fatto tanti nemici in tutti questi anni come inviato per Striscia la Notizia e Le Iene?
Il tentativo d’intimidazione più maldestro? E quello che invece ti ha davvero inquietato?
Non credo di essere molto amato dai truffatori…ma ammetto che è un sentimento reciproco, quindi non me ne dispiaccio! Di servizi pericolosi ne abbiamo fatti parecchi. L’ultima stagione di Striscia l’abbiamo conclusa con la “sagra dei violenti”. Tutti i truffatori beccati ci hanno malmenato! Niente di grave. Anche perché chi viene “beccato” da Striscia pensa solo a scappare e non farsi più vedere. Però di incontri pericolosi ne abbiamo fatti diversi. L’adrenalina sale sempre, ma poi si risolve tutto. Non ho memoria di intimidazioni maldestre, ma ancora ho in mente i due fratelli idraulici che ho colto sul fatto durante un servizio con Le Iene. Stavo portando avanti le inchieste relative agli interventi farlocchi di alcuni idraulici e questi due, una volta smascherati, mi hanno puntato un coltello alla gola dicendomi: “Se mandi questo servizio torniamo e ti facciamo a pezzi.”. Non è stato molto piacevole!!!
Il “caso Lambro” ti ha visto portavoce d’importanti rivelazioni nelle vesti d’inviato di Striscia. Purtroppo a soli pochi mesi di distanza dal disastro ecologico una coltre di silenzio sembra aver avvolto la vicenda. ..secondo te qual’é il motivo e quanto è importante che i media mantengano viva l’attenzione su di una situazione che di certo non si può dire risolta?
La comunicazione è fondamentale. Purtroppo siamo subissati da input diversi che distolgono la nostra attenzione continuamente. E’ necessario parlare di queste notizie, mantenere viva l’attenzione. Dobbiamo stare molto più attenti al mondo in cui viviamo. Abbiamo solo questo e dovremmo preservarlo per le generazioni future. Diciamo sempre che il futuro dei nostri figli è importante. E’ ora di mettere in pratica queste parole! Non credo che ci sia un motivo che ha fatto cadere il silenzio sulla vicenda del Lambro. Credo anzi che gli inquirenti stiano facendo ancora il loro lavoro. Ma questo spesso non fa notizia.
Ti abbiamo visto nelle vesti di giornalista, inviato, presentatore, attore, autore. Indubbiamente possiedi una personalità artistica poliedrica, c’è qualcosa in cui ancora non ti sei cimentato e che rimane un tuo sogno nel cassetto?
Ho la tendenza a misurarmi con tutto ciò che mi piace. Ora sto portando avanti un corso di ballo. Dal classico al jazz passando per il tip-tap ed il funky. Mi diverto da morire!! Chissà, magari riuscirò prima o poi a calcare le tavole del palcoscenico della Scala di Milano. Scherzo, ma un bel musical cantato e ballato lo farei volentieri!
Nel corso della tua carriera ti è capitato di incontrare qualcuno da cui hai avuto modo di imparare qualcosa che reputi particolarmente importante sul piano professionale o dal punto di vista umano?
Ho avuto la fortuna di lavorare con delle personalità molto forti che mi hanno insegnato molto. E in questi anni ho cercato di imparare il più possibile da tutti. Antonio Ricci, il suo braccio destro Lorenzo Beccati, Davide Parenti de Le Iene e molti altri…..ma dal punto di vista umano mio padre rimane al primo posto.
Noi di Trantran collaboriamo con la sezione Monzese dell’ENPA. Qual è il tuo rapporto con gli animali?
Ultimamente mi chiamano San Francesco!! Ho il mio pappagallo Lino ormai da 1 anno e mezzo. Il rapporto che ho con lui è fantastico! Lo adoro e lui mi ama alla follia….come solo i bimbi sanno fare, senza secondi fini. Poi scorazzano da me anche i cani dei vicini ed i gatti del paese. La casa è grande e c’è posto per tutti!
Sei anche musicista e hai una tua band…com’è nata la passione per la musica e quanto incide nella tua vita?
La musica mi ha sempre accompagnato. Suono la chitarra ad orecchio, senza aver studiato mai uno spartito. Suono le percussioni nella mia band con cui facciamo musica anni ‘70 ed ‘80. E poi canto e scrivo testi.
Canzone preferita?
A te, di Jovanotti. Avrei voluta scriverla io!!
Sappiamo che giochi nella Nazionale Calcio TV come riesci a conciliare anche questo impegno sportivo con le tue tante attività?
Non è facile. Ma la rosa della nazionale è volutamente molto ingente. Così si riesce, a turno, ad esserci tutti. Io credo che basti organizzarsi bene per portare avanti quello che si vuole!
Se non avessi fatto l’uomo di spettacolo che lavoro ti sarebbe piaciuto fare?
Il maggiordomo! Scherzo….anche se era il mio sogno nel cassetto da piccolo, tanto da indurmi a scegliere la scuola alberghiera. Non saprei cosa avrei potuto fare. Io mi sono sempre visto dentro questo mondo. Al massimo, mi sarei buttato nell’imprenditoria.
Come ami trascorrere il tempo libero?
La mia famiglia ha la priorità su tutto! Mi rilasso stando a casa e lavorando il legno. Creo dei pezzi unici riciclando il legno trovato nel bosco. Faccio lampade ed oggetti di arredo.
Ti piacciono le automobili? Andrai a vedere il GP di Formula 1 qui a Monza? Per chi farai il tifo?
Mi piacciono, ma non sono così appassionato. Non credo che verrò a Monza per il Gran Premio, ma farò il tifo per la scuderia di casa nostra. Mi sembra d’obbligo!
Com’è la tua donna ideale?
E’ difficile raccontare com’è la mia donna ideale. E’ un insieme di pregi e difetti che, sommati, la rendono unica e speciale. E’ una scia di sensazioni che provo quando mi è accanto e di cui sento la mancanza quando non c’è. Insomma, è mia moglie!
Sei originario di Pistoia ma da tantissimo vivi in Lombardia… cucina toscana VS cucina lombarda: tu con chi ti schieri e con quale piatto?
Io sto col naturale, sempre! Quindi sì alla cucina regionale, di qualunque tipo, ma fatta con ingredienti semplici di una volta, senza troppi artifizi! Capisco che l’occhio voglia la sua parte, ma non a scapito dello stomaco …….o del portafogli!
Che rapporto hai con i social network?
Devi necessariamente esserci! Più andiamo avanti e più internet sarà parte integrante della nostra vita. La comunicazione comincerà a girare soprattutto sul web e non possiamo farci trovare impreparati sull’argomento. Ho un profilo facebook anche io, che curo personalmente e che cerco di seguire quotidianamente. E’ un modo per interagire con le persone e noi che facciamo televisione dobbiamo dire grazie proprio al pubblico che ci segue. Facebook è diventato un punto di contatto.
Credi negli extraterrestri?
Non è vero, ma ci credo! Penso che l’universo sia infinitamente grande e che sia impossibile sapere esattamente cosa c’è milioni di anni luce lontano da noi. Quindi, lasciamo una porta aperta.
Droga: cosa ne pensi di questo problema oggi così diffuso?
La dipendenza dalle droghe è sempre negativa. Ti toglie la volontà, la possibilità di scegliere autonomamente. Ti rende schiavo. Ti riduce un automa. E perdere la forza di volontà è deleterio per l’essere umano. Ben vengano, quindi, gli eventi che sensibilizzano su questo problema, ma accompagnamoli ad azioni mirate a prevenire. Puntiamo sugli adolescenti, facciamogli capire che se ti droghi non sei figo, ma sfigato!
Progetti in cantiere?
Tanti! Ogni giorno mi sveglio con un’idea nuova che mi frulla in testa e finché non ne capisco la fattibilità non l’abbandono. Sto studiando canto e ballo e vorrei davvero cimentarmi in un musical dopo l’exploit di “Studio 54” di 4 anni fa.
Un’ultima domanda: come ti vedi fra dieci anni?
Come ora, ma con qualche capello in meno! L’anima non invecchia, il cuoio capelluto sì……







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