Stai leggendo un articolo della rubrica "NonsoloMonza"

Brugherio: impegno e organizzazione a favore dei cittadini e della cultura.

Parlano l’Assessore alla Cultura Enzo Recalcati e il Sindaco Maurizio Ronchi.

Il Sindaco di Brugherio Ronchi e l'assessore Recalcati 

Abbiamo intervistato, sempre in questo numero, Mauro Ermanno Guovanardi, che sarà, per la seconda volta, direttore artistico dell’Happening d’autore Parola Cantata, il 17, 18 e 19 Giugno a Brugherio.

Abbiamo voluto ascoltare anche la voce dell’Assessore Enzo Recalcati e del sindaco Maurizio Ronchi perché, non dimentichiamocelo mai, se eventi di questa portata possono esistere il merito è anche e soprattutto di straordinarie giunte comunali come questa, che si adoperano a favore della cultura. La cultura non ha bandiere.

Assessore Recalcati, Come è nata l’idea di Parola Cantata a Brugherio?

Il successo di questa iniziativa forse è proprio dovuto al fatto che l’ida, in origine, è nata in una frazione di secondo anche se poi, in realtà, il lavoro che c’è dietro è enorme. Siamo a meno di un mese dal via della seconda edizione ( che si terrà il 17, il 18 e il 19 giugno)stiamo ancora impazzendo a definire il tutto: non tanto l’Assessorato alla Cultura quanto, sicuramente, lo staff di Parola Cantata.

Ti racconto con un aneddoto su come è nato questo progetto: tre giorni dopo aver ricevuto la delega come  Assessore alla Cultura sono andato dai carabinieri a denunciare il furto del cellulare e, mentre uscivo, entrava Mauro Ermanno Giovanardi a denunciare il furto della sua automobile. Gli dissi subito che l’avrei chiamato perché mi sarebbe piaciuto realizzare un evento di grandi dimensioni che coinvolgesse un po’ tutti gli aspetti della cultura, dal teatro alla musica, dalla poesia ai dj set. Gli ho visto gli occhi brillare d’entusiasmo e ho colto il momento al balzo: “Mauro ti do tempo due giorni, portami una bozza”. Quando è arrivato con questa idea di connubio tra parola scritta e parola musicata, abbiamo iniziato a lavorarci a capofitto ed è nata Parola Cantata.

Quando sono andato in giunta avevo solo un canovaccio di quello che sarebbe poi stata parola cantata, un’idea dei conti; poi Mauro e il suo staff hanno fatto di quel pezzo di gesso la statua che ora è Parola Cantata.

Dal punto di vista organizzativo la scorsa edizione è stata caratterizzata dal fatto che tutto il centro di Brugherio era trasformato in una grande agorà in cui  erano dislocate le  iniziative culturali e gli incontri durante tutto l’arco della giornata entro un percorso molto ravvicinato ed accessibile. Chi ha avuto questa idea trasformare le vie cittadine in una piazza concettuale?

Questa è stata un’idea di Giovanardi: l’intento era proprio quello di fare parcheggiare le automobili e permettere alle persone di spostarsi a piedi, con pochi passi,  fra i vari incontri organizzati nella giornata. Un’ottima idea che ha reso l’happening molto più fruibile ed ha evitato il congestionamento del traffico in città. Volevamo che il centro di Brugherio diventasse il cuore di una città che pulsa di musica e cultura: questo è lo spirito di Parola Cantata.  

L’anno scorso durante il nostro primo incontro ci ha molto colpito la sua frase: “la cultura non ha bandiere”. Quanto è difficile mantenere la libertà culturale in tutte le sue forme?

Non posso dire che sia difficile anche perché tutta la giunta comunale mi è vicina. Senza l’appoggio di tutta l’amministrazione cittadina questa iniziativa non si sarebbe potuta fare. L’impegno economico è oneroso e l’appoggio di tutti è stato fondamentale per la riuscita di parola Cantata come di tante altre iniziative culturali organizzate a Brugherio come  quelle del Teatro di Stradae,  di “Toc Toc” la cultura bussa alla tua porta o di Poesia buona come il pane. Il comune di Brugherio, già dallo scorso anno, ha raddoppiato i contributi sulla cultura: c’è proprio la volontà politica di questa amministrazione di investire sulla cultura. Rubo una battuta a Bergonzoni: “io ho fatto voto di vastità!”. La cultura non può che essere di tutti, per tutti e con tutti. Però pretendo che uno che faccia cultura non faccia politica: se domani mi arriva qui uno che, approfittando del palco, inizia a fare attacchi o propaganda allora mi arrabbio: o mi avverte prima e, allora organizziamo il contraddittorio, o se ne stia a casa sua.

Accennava a “Toc Toc” la cultura bussa alla tua porta, una manifestazione dal taglio innovativo che ha animato in questo mese di maggio Brugherio. Ci racconta di questa iniziativa tesa a portare la cultura nelle case degli abitanti di Brugherio?

In realtà l’idea mi è venuta per un motivo sociale. Questa iniziativa, che è un esperimento, nasce dall’esigenza di creare una rete sociale. Attraverso questa iniziativa le famiglie possono scegliere tra le tante opportunità quella che preferiscono: questo è un modo diverso per favorire la conoscenza fra tra vicini che si sentono e collaborano per accordarsi su quale evento ospitare nel proprio cortile. È un modo per dare l’opportunità, anche a chi non l’avrebbe per problemi economici o organizzativi, di fare entrare a casa propria lo spettacolo.  E’ un’idea che nasce da un tavolo con le associazioni locali che mira sia a costruire una rete sociale che a mappare le associazioni aggregative e culturali presenti sul territorio.

Vuole aggiungere qualcosa per i nostri lettori?

A settembre si ripeterà l’esperienza del Festival Internazionale del Teatro di Strada. Ci tengo a parlarne perché mentre Parola Cantata è sicuramente un progetto che serve a Brugherio per “uscire dalle mura”, per diventare capitale della musica d’autore, questo festival, invece, sicuramente è un’iniziativa per la città, che coinvolge proprio i cittadini: lo scorso anno durante i tre giorni di festival di strada era molto bello vedere intere famiglie che giravano in bicicletta per le strade della città per assistere ai vari spettacoli! 

Parola Cantata

 

Chiediamo anche al Sindaco Maurizio Ronchi cosa ne pensa di Parola Cantata…

Parola Cantata è una creatura della mia Amministrazione, inventata ex novo dall’Assessore Recalcati, e ne siamo molto orgogliosi. E’ un progetto che in molti ci vogliono copiare ma io avverto tutti che abbiamo il copyright quindi se vogliono proporre la nostra manifestazione…pagano! Siamo arrivati alla seconda edizione e siamo coscienti che questa manifestazione rappresenta un impegno molto oneroso dal punto di vista economico ma è un investimento importante per la cultura. Bisogna rendersi conto che non si vive di solo pane ma bisogna nutrire anche l’anima. La gente ha bisogno di cultura. Noi crediamo fermamente in questo e, dunque, in questo progetto che abbiamo intenzione di portare avanti ancora per moltissime edizioni, anche facendo sì che il progetto Parola Cantata possa diventare autonomo rispetto al comune, diventando una realtà indissolubilmente legata al territorio di Brugherio. Vogliamo che, indipendentemente dalle amministrazioni che potranno susseguirsi, Parola Cantata si presenti come un’entità autonoma che viva con la comunità stessa. Noi investiamo su questo aspetto ed abbiamo l’intelligenza politica di capire che la cultura non ha colore, motivo per cui invitiamo tutti gli artisti, a differenza di tante realtà comunali che non chiamano sui palchi artisti che la pensino in modo diverso da loro: noi siamo per l’apertura culturale. Ora stiamo per festeggiare l’inizio della seconda edizione e io spero di fare il sindaco ancora per tanti anni in modo di arrivare a vedere la nascita di ancora molte, molte edizioni!

Commenti

Nessun commento su “Brugherio: impegno e organizzazione a favore dei cittadini e della cultura.”

Scrivi un commento