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La regina delle Dolomiti: Cortina D’Ampezzo

di Elena Gorla

 Passo Falzarego

Che cos’hanno in comune il Conte Max (1957, con Alberto Sordi e Vittorio De Sica), Cliffhanger (1993, con Sylvester Stallone), Ladyhawke (1985, con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer), e il primo della saga dei  cinepanettoni natalizi, Vacanze di Natale (1983, regia di Carlo Vanzina)?

Sono solo alcuni fra i moltissimi film che hanno avuto come set gli splendidi scenari di Cortina D’Ampezzo, località montana fra le più esclusive e rinomate di sempre, entrata nell’immaginario collettivo, fin dagli anni ’50, come meta prediletta dal jet set nostrano ed internazionale, con i suoi locali alla moda, i negozi eleganti, e le maestose cime innevate.

La natura di questi luoghi, i boschi, i pascoli ed i pendii, si sono, infatti, mantenuti intatti ed incontaminati nel tempo grazie alla particolare forma di gestione silvo-pastorale istituita, ben oltre 8 secoli fa, nella Valle d’Ampezzo: le Regole d’Ampezzo.

Qui, infatti, come tradizionalmente avveniva in molte località montane, i diritti d’uso e gestione di pascoli e boschi erano amministratati dall’Assemblea dei Regolieri, che raccoglie, una volta all’anno,  i 1300 capi famiglia delle famiglie locali e delibera democraticamente e direttamente sulle aree silvestri della valle. E’ anche grazie a questa antica forma di proprietà collettiva, infatti, che la bellezza di questo territorio è giunta integra fino a noi: le terre non possono essere vendute né soggette a variazioni di destinazione. Un patrimoni che viene trasmesso, all’interno della comunità originaria, di padre in figlio e in cui gli usi conservativo e produttivo non solo coesistono ma vengono armoniosamente a coincidere. Per questo motivo dal 1990, anno della sua fondazione, è affidata alle Regole anche la gestione del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo che si estende su di un’area di 11.200 ettari a nord del centro abitato di Cortina. In queste terre, dunque, natura e storia vanno a bracceto, non solo perché qui la storia ha saputo dipanarsi in perfetto rispetto e tutela del territorio ma anche perché questi luoghi sono stati teatro di importanti avvenimenti storici e ne conservano i segni e la memoria.

Queste zone sono, infatti, italiane solo dal 1918 e portano, ancora evidenti le tracce della Grande Guerra che si snodò in una vasta serie di trincee contrapposte lungo questi crinali a partire dal1915, anno in cui l’esercito italiano occupò Cortina, interrompendo così quattro secoli di appartenenza all’impero asburgico.

Oggi, grazie alla collaborazione dei nemici di un tempo, sono state restaurate le postazioni italiane e austroungariche sulle montagne ed è nato così l’imponente museo della Grande Guerra, costituito da tre musei all’aperto: del Lagazuoi, delle 5 Torri e del Sasso di Stria, e dal Museo del Forte Tre Sassi.

Unico nel suo genere questo incredibile museo a cielo aperto appare ancora più suggestivo attraverso quello che qui viene chiamato Il Giro della Grande Guerra: ottanta chilometri tra storia e natura, lungo piste perfettamente innevate, altitudini inebrianti, panorami mozzafiato e cascate di ghiaccio. D’inverno è possibile percorrere tutto il giro in un solo giorno: skibus, piste e impianti creano un anello che tocca Passo Giau, Passo Falzarego, Val Badia, Arabba e Alleghe, girando tutto attorno al Col di Lana: un percorso spettacolare ma alla portata di tutti che si snoda ai piedi delle cime più famose.

Salendo da Passo Falzarego in funivia verso il Lagazuoi, per raggiungere il punto più alto del giro a ben 2800 metri di quota, è possibile osservare dall’alto della cabina le aperture della galleria di mina italiana e il Forte Tre Sassi sulla strada per il Passo Valparola. Una volta scesi, percorsa la pista Armentarola, attraverso uno dei panorami più affascinanti delle Dolomiti, gli sciatori possono quindi raggiungere le piste della Val Badia grazie ad un traino con cavalli, e da lì proseguire per Arabba, Padon e Marmolada. Un solo consiglio: per poter completare il giro in piena tranquillità è preferibile partire al mattino presto.

Se questo giro è consigliato anche ai meno esperti anche gli amanti del brivido qui non resteranno certo delusi Cortina offre, infatti, le piste nere più belle delle Dolomiti, sia per la loro pendenza che per il panorama che fa loro da sfondo: labirinti e Vertigine Bianca, ad esempio, già nel nome evocano la forte emozione che sono capaci di regalare a chile percorra nel silenzio a forte velocità.
Se, invece, preferite sciare fuori pista lungo i ripidi canalini chiamati Creste Bianche, Bus di Tofana, Canalino del Prete e Sci 18 dovete rivolgervi al Gruppo Guide Alpine di Cortina, perché è necessario conoscerne bene i percorsi e sapere valutare le condizioni climatiche e della neve nonché adottare ogni misura di sicurezza.

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Per coloro che, invece, non sono appassionati di sci e tavola, Cortina offre comunque, anche in inverno, moltissime occasioni per godere della montagna e dei sui fatati panorami innevati: lontano da impianti di risalita, da strade e dalla confusione del centro di Cortina, il lago di Fedèra, luogo in cui regnano pace e bellezza, è, infatti, raggiungibile a piedi o con le racchette da neve ed è perfetto per discese con lo slittino. Qui, al cospetto del colosso di Croda da Lago, è possibile anche trovare ospitalità nell’omonimo rifugio (Ndr. situato proprio di fianco al lago ed aperto tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio il fine settimana fino a metà marzo) e concedersi un pranzo (ma anche una cena con eventuale pernottamento) in piena armonia con la natura circostante ed immersi in uno scenario da favola.

Le proposte per gli amanti delle camminate su neve, però, non si esauriscono qui, infatti i sentieri estivi della zona di

Lagazuoi 5 Torri sono percorribili anche d’inverno, con le ciaspe, speciali racchette perfette per camminare nella neve fresca, se desiderate aggregarvi ad un’escursione organizzata il consiglio, come sempre, è di rivolgersi direttamente alle Guide Alpine.

Un’altra divertente alternativa allo sci sono le discese con lo slittino lungo la strada Cianzopè – Cinque Torri.

Per una serata indimenticabile e all’insegna della buona cucina, i rifugi Scoiattoli ed Averau, organizzano cene con salita in motoslitta e discesa notturna con lo slittino: il cielo stellato ad alta quota, poi, coronerà la serata di magia.

Gli amanti dello shopping qui, come è noto, non resteranno certo delusi: a Cortina ci sono circa 250 negozi eleganti ed esclusivi in cui è possibile spaziare dalle ultime collezioni di moda all’antiquariato,fino alle gallerie d’arte ed ai capolavori dell’artigianato locale.
Anche quest’anno, inoltre,  durante il mese di dicembre (Ndr. dal 3 al 31 dicembre 2011, con orario dalle 10 alle 20 nei giorni festivi e pre-festivi e dalle 15 alle 20 negli altri giorni) il centro di Cortina verrà popolato da un coloratissimo Mercatino di Natale: nelle tipiche casette di legno, appositamente allestite, i protagonisti saranno i prodotti gastronomici tipici della zona, e le tradizionali lavorazioni artigianali di lane ed oggetti in legno e ferro.

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