Comincia a fare davvero freddo. Alle cinque del pomeriggio è buio. Il Natale e le luci che addobbano le nostre città non sempre servono come placebo per i nostri malumori. Anzi, spesso succede che, come dimostrano anche molti studi scientifici, proprio nel periodo delle feste rifiorisce la depressione: in chi è single perché sente acuita la sua solitudine; in chi ha famiglia perché accusa lo stress dei preparativi; in chi è semplicemente, come me, ha una natura malinconica. La voglia di andare lontano diventa irrefrenabile, lo cantava anche Baglioni: “…un poster che qualcuno ha già scarabocchiato dice vieni in Tunisia c’e’ un mare di velluto ed una palma e tu che sogni di fuggire via di andare lontano lontano andare lontano lontano…”
Sono tanti i luoghi che allietano il nostro immaginario: Cuba, Messico, Brasile, Santo Domingo, Kenya, Maldive. Tutte bellissime destinazioni, se avete disponibilità di tempo (dato che sono tutti voli che superano le 9 ore). Ma c’è un arcipelago, ancora non invaso dalle masse, a circa 6 ore di volo da noi, un grappolo di isole che si accostano alla parte occidentale dell’Africa: Capo Verde (Cabo Verde in portoghese), le 10 isole di origine vulcanica, a 500 Km dalle coste Senegalesi. Come riportato nei suoi diari, Cristoforo Colombo sbarcò nelle isole e scrisse: “Hanno un nome ingannatore perché sono alquanto aride e io non vidi in esse alcunché di verde”. Il navigatore aveva, parzialmente, ragione, in quanto le isole di Capo Verde sono di origine Vulcanica, ma ve ne sono alcune che godono di una vivace vegetazione, come Sao Antao che presenta valli verdissime e vecchi crateri spenti circondati da boschi di conifere. Boa Vista, al contrario, è costituita da paesaggi molto differenti, circondata da 55 km di spiaggia bianca, e distese di dune sabbiose che le conferiscono un aspetto quasi lunare. Boa Vista è l’isola meno popolata, ma proprio grazie allo splendore delle sue spiagge (una nota particolare alla bellissima Santa Monica, la terza più grande del mondo, Patrimonio dell’Unesco) e dei suoi fondali, sta attirando sempre di più l’attenzione dei tour operator,specie italiani, pur mantenendo intatta la sua anima selvaggia e naturale. I suoi orizzonti infiniti di spiagge e oceano la rendono estranea a qualsivoglia stereotipo o moda turistica. Siete comunque in Africa, su isole che furono a lungo deserte, soste di Pirati. Ed infatti, i fondali, sono ricchi oltre che di una gran varietà di fauna (grazie ai rigogliosi banchi corallini) anche di alcuni reperti sommersi: sono più di 40 i relitti custoditi dall’isola. Per questo ma anche per il clima ventilato, è ottima per gli sport: diving (queste acque sono, infatti, ricche di specie endemiche), kite surf, surf. Ma ci sono anche escursioni via terra che interessantissime, perfette per i turisti più tradizionalisti. Da visitare il capoluogo Sal-Rei, una volta chiamato Porto Ingles. Di fronte alla cittadina si trova un isolotto con una fortezza Duque de Braganca costruita per contrastare gli attacchi dei pirati. Boavista è famosa per le sue bellissime spiagge, praticamente si può costeggiare tutta l’isola camminando lungo il litorale sabbioso o usando i quad, in quanto la morfologia sabbiosa dell’isola ben si presta ad escursioni con questo tipo di mezzo di trasporto!
Un altro luogo da visitare è il villaggio di Rabil dove vi è la Chiesa matrice di S.Roque, costruita nel 1801. Vi è inoltre una fabbrica di ceramica. Tra le spiagge più famose, Estoril e Chaves e la già citata Santa Monica.
A Boa Vista ci si appropria di nuovo dello spazio e del tempo. Senza fretta. Perché, a parte la natura, il clima sempre temperato, le spiagge, le dune, gli orizzonti e il ritmo differente di vita e di pensieri, a rendere speciale quest’isola (il cui nome, ricordiamolo, deriva dal primo esploratore portoghese giunto qui che volle, con una sola esclamazione “Boa Vista”, bella vista, raccontare la bellezza dell’isola) è la gente: unica.
Gente che, magari, vive su queste piccole isole da sempre ma che proviene da tutto il mondo, le cui origini antiche sono un miscuglio di diversissime etnie, sia africane che europee, che si sono nei secoli completamente mescolate, creando un’etnia unica e del tutto a sé stante, che non ha eguali in Africa: la creola di Capo Verde.
E questa unicità la troverete negli occhi e nei sorrisi.
Per sempre me ne andrà per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma del mare.
L’alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
In eterno.
Gibran Kahlil (poeta e filosofo libanese), 1926







Commenti
Nessun commento su “Boa Vista a tutti!”