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In viaggio sulle note con Nick The Nightfly

 

Nick The Nightfly_foto di Enrico Labriola 1Vive in Italia dal 1982 ma è nato a Glasgow, in Scozia. E’ conosciuto per il programma radiofonico di nuove musiche e tendenze che ha introdotto in Italia vent’anni fa e che conduce tuttora, ma è anche un affermato cantante, suona la chitarra e compone brani di grande valore artistico. Alla radio ha ospitato e intervistato molti personaggi di grande prestigio: Sting, Pat Metheny, Peter Gabriel, Brian Eno, Herbie Hancock, Caetano Veloso e tanti, tanti altri…

E’ la voce suadente che ogni notte ci incanta ai microfoni di Radio Monte Carlo con il suo Monte Carlo Nights:

È Nick The Nightfly.

Il 27 marzo, per Sony Music, è uscita la sua ultima compilation The Nightfly Suite vol. 1, composta da tre cd, tre “mondi musicali” diversi: i suoni che danno spazio alla fantasia di Ocean View (cd 1), le atmosfere vacanziere di Royal Suite (cd 2) e i ritmi da club di Penthouse (cd 3).

In questo tuo ultimo lavoro l’idea del viaggio, quasi della fuga, sembrano idee portanti…una tua attuale attitudine personale, un’esigenza o semplicemente lo specchio dei tempi che stiamo vivendo?

Effettivamente il viaggio è una mia esigenza. E’ il mio hobby preferito, è una cosa che cerco di fare appena posso. Vedere posti che non si sono mai visti è molto stimolante. In questa raccolta la musica ha una forte carica legata al viaggio, il mio intento era proprio quello di fare viaggiare con la fantasia, soprattutto per quanto riguarda il cd Ocean View. Qui ho raccolto musiche lounge, chill out, world music. in modo che quando uno è imprigionato in questo spazio di mondo che viviamo tutti i giorni possa sognare di viaggiare in lungo e in largo per questi luoghi meravigliosi che le musiche evocano.

Come nasce una compilation?

Nasce, questa come le altre che l’hanno preceduta, dalla mia grande passione per la musica e dal mio grande desiderio di fare conoscere anche agli altri tutte le nuove meravigliose sonorità in cui m’imbatto. Che poi è ciò che faccio da ventitré anni in radio con Montecarlo Night: cerco di fare conoscere e amare tanti bravissimi artisti e musiche che ci portano a mondi lontani. Metto insieme il meglio di ciò che incontro, cerco di offrire una piattaforma per le nuove scoperte agibile anche da chi non lavora con la musica come ho la fortuna di fare io.

Sei in Italia da tantissimi anni ma come sei “capitato” qui? Per scelta o per caso?

Per caso! Vivevo a Londra e ho incontrato molti italiani che mi parlavano dell’Italia, ho incontrato molte belle ragazze italiane e la voglia di partire è nata così, per caso, senza un motivo preciso…e da caso nasce caso.

Fra i tantissimi artisti, spesso veri e propri mostri sacri della musica contemporanea, con cui hai collaborato o che ti è capitato di intervistare, chi ti ha colpito particolarmente e perché?

Tanti artisti mi hanno colpito ed emozionato nel corso di questi anni ma probabilmente l’incontro che ha lasciato in me il ricordo più indelebile è stato quello con Sting. Quando l’ho conosciuto è stato davvero straordinario! Mi ha invitato a casa sua, in Toscana, per intervistarlo ed è una cosa che non dimenticherò mai. Ho trascorso a casa sua una mezza giornata e mi ha trattato come se fossi un amico di vecchia data: mi ha mostrato il suo studio di registrazione e mi ha invitato a trattenermi a pranzo con i suoi amici e i suoi familiari…è stata una cosa indimenticabile!

 

Cos’è per te la radio?

La radio è soprattutto una mia grandissima passione. La radio è musica e dunque è libertà: è la possibilità di conoscere sempre nuova musica. Quando sono in giro per il mondo io ascolto sempre la radio perché mi piace tantissimo sentire come si fa radio in altre parti di mondo! La radio è, poi, anche il mio lavoro ed è un ambiente in cui si lavora bene perché vi è moltissima professionalità, ci sono davvero moltissime persone in gamba che lavorano al suo interno e questo fa della radio un mezzo davvero straordinario.

 

Nella tua lunga carriera hai lavorato anche in tv, quale influenza credi abbia oggi la tv sulla musica?

Credo abbia pochissima influenza perché di musica in tv praticamente non ne passa! Fatta eccezione per i canali prettamente musicali la televisione generalista quasi non offre alle persone la possibilità di conoscere nuova musica. Questo è un peccato, a me piacerebbe molto portare nuova musica in Tv ma sembra non ce ne sia lo spazio. Questo non è solo un problema italiano, in tutto il mondo le cose vanno un po’ così, sembra che la musica in televisione debba essere trattata solo in certi modi…ci sono i reality ma non sono un tipo di show per cui io vado matto!

Credo che questi programmi non rappresentino minimamente la musica.

 

Oggi spesso si sente dire, soprattutto dai musicisti più giovani e agli inizi, che mancano gli spazi per la musica dal vivo. Tu, quale direttore artistico di un “tempio” della musica live quale il Blue Note di Milano, cosa ne pensi di quest’affermazione?

Se lo dicono i giovani, è sicuramente vero! Non dubito che per i giovani sia molto difficile farsi strada nel mondo della musica e arrivare a suonare nei locali anche perché ci sono abbastanza locali in giro, ma i costi di gestione di una serata sono tali per cui se un gruppo non dà la certezza di riempire difficilmente viene chiamato. Nonostante questo io consiglio di non mollare: non ci si arriva subito a certi traguardi, bisogna farsi le ossa, fare gavetta nelle cantine, suonare in ogni occasione e dove si può…se si merita, alla fine, sono convinto che ce la si fa!

 

Dopo tanti anni trascorsi lavorando di notte che rapporto hai sviluppato con il giorno?

A me piace molto la mattina, quando riesco cerco di alzarmi presto, verso le sette e mezza, proprio per godermi tutta la mattinata…perché il mattino ha un altro profumo, un’altra aria, soprattutto in primavera! Alzarsi presto, soprattutto nel week end, è molto bello perché la città ha un altro aspetto, è più silenziosa, più poetica.

 

Hai un sogno nel cassetto che ancora devi realizzare?

Ma certo! Come tutti! Ho un armadio pieno di sogni! Il mio sogno più prossimo è legato al disco che sto preparando. Dopo la pubblicazione nel 2010 di Nice One, un mio disco di brani inediti, ho scritto molti altri nuovi brani e adesso il mio sogno è di uscire con questo nuovo disco, insieme al mio quintetto, entro quest’anno!

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